Installazioni

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Il rapporto tra la memoria collettiva e identità individuale viene a essere uno dei principali punti di riflessione da cui prendono forme le mie installazioni.
Il dettaglio rappresentato in foto fa parte dell’installazione At home, un lavoro site-specific volto ad analizzare l’ambito domestico sotto il profilo della precarietà. Partendo dal presupposto che “la casa” è più una situazione mentale che un vero e proprio spazio fisico, se ne rievoca l’ambientazione in un contesto del tutto alieno con l’inserimento di piccoli elementi di riferimento. 

Mentre la carta da parati ci inserisce in un clima sicuro e accogliente che rimanda ai vecchi salotti d’epoca, i fori dei proiettili e i proiettili stessi ci fanno pensare a una situazione di minaccia e pericolo mostrando così il senso ultimo dell’opera, volto a sottolineare come la dimensione domestica, spesso vista come nostro unico rifugio in quanto sicura, sia invece sottoposta a pericoli che ne minano quotidianamente la stabilità.